Cassandra in the “Family Group”

scritto da Zaffiro
Scritto 2 giorni fa • Pubblicato 10 ore fa • Revisionato 10 ore fa
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Autore del testo Zaffiro

Testo: Cassandra in the “Family Group”
di Zaffiro

Cassandra aveva
un problema antico.

Diceva sempre la verità
nel momento sbagliato.

Da ragazza aveva avvertito tutti
che il cavallo davanti alle mura
non portava buone notizie.

Nessuno le aveva creduto.

Oggi era più o meno
la stessa cosa,
solo con meno armature
e più notifiche.

Aveva creato un gruppo
su WhatsApp:

“Attenzione: cose importanti”

Erano in 47.

Parenti, amici, colleghi,
persone che una volta
avevano promesso di ascoltare.

La prima mattina scrisse:

“Ragazzi, controllate i documenti.
Sta arrivando un problema serio.”

Visualizzato da 47 persone.

Nessuna risposta.

Dopo due minuti
partì una discussione infinita:

“Qual è la pizza migliore?”

Cassandra rimase a guardare
centinaia di messaggi
sulla mozzarella filante
mentre il destino si avvicinava
con passo tranquillo.

Il giorno dopo scrisse:

“Non voglio allarmarvi,
ma secondo me
questa cosa finirà male.”

Una spunta blu.

Due spunte blu.

Silenzio.

Poi qualcuno mandò
una GIF di un gatto
che ballava.

Cassandra sospirò.

Anche gli dèi, probabilmente,
avrebbero avuto difficoltà
a competere con un gatto
divertente.

Passarono settimane.

Lei continuava a scrivere.

Previsioni.
Avvertimenti.
Piccole profezie quotidiane.

“Ricordatevi di fare il backup.”

Nessuno.

“Non fidatevi di quel messaggio sospetto.”

Nessuno.

“Forse dovremmo parlare
prima che sia troppo tardi.”

Nessuno.

Nel gruppo, invece,
si discuteva animatamente
di chi avesse lasciato
il frigorifero dell’ufficio sporco.

Poi arrivò il giorno.

Il sistema crollò.

I telefoni impazzirono.

I documenti sparirono.

Le foto, i ricordi,
i messaggi importanti:
tutto perso.

Il gruppo tornò improvvisamente vivo.

“Ragazzi, che succede?”

“Qualcuno sa cosa fare?”

“Cassandra?”

Per la prima volta
tutti cercavano lei.

Lei guardò lo schermo.

Sorrise.

Scrisse lentamente:

“Ve l’avevo detto.”

Poi cancellò il messaggio.

Ne mandò un altro:

“Ho fatto un backup tre mesi fa.
Ve lo mando.”

Per qualche secondo
nessuno rispose.

Poi comparvero 47 reazioni.

Cuori.
Applausi.
Faccine commosse.

Cassandra guardò il telefono.

Era diventata finalmente ascoltata.

Solo che aveva scoperto una cosa:

nessuno crede mai a Cassandra
quando annuncia la fine del mondo.

La cercano soltanto
quando hanno perso la password.

Cassandra in the “Family Group” testo di Zaffiro
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